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Tracciabilità Pagamenti – Buone Notizie per le Associazioni, per gli Atleti e per le Aziende Sponsor.

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L’Agenzia delle Entrate fornisce spiegazioni importanti per le ASD, Atleti e Aziende Sponsor.

Ricapitoliamo: l’obbligo della tracciabilità dei pagamenti e dei versamenti delle associazioni sportive dilettantistiche (previsto dall’art. 25, comma 5, della legge 13 maggio 1999, n. 1331 e l’applicazione del regime sanzionatorio di cui all’art. 4, comma 3, del decreto del Ministro delle finanze 26 novembre 1999, n. 473), ha fatto sì che le somme di importo superiore al vecchio milioni di lire fossero tracciate attraverso conti bancari, postali, ecc, tuttavia, non è più così, come tutti sappiamo, dal 1 gennaio 2015. Tuttavia, la tematica della tracciabilità dei pagamenti e dei versamenti, è ancora in essere in più di un ufficio della Agenzia delle Entrate su tutto il territorio nazionale dove molte ASD sono sottoposte a tale accertamento con conseguenze spesso deleterie.

 

La Risoluzione 45/E dell’Agenzia delle Entrate in tema di Tracciabilità dei Pagamenti

È con la risoluzione n. 45 del 6 maggio 2015, che l’Agenzia delle Entrate ha voluto definire questa tematica estremamente importante e che sgombra il campo da molti dubbi.

In particolare, la violazione del pagamento per contanti oltre i termini (516,46€), dava luogo alle seguenti conseguenze (cfr. risoluzione 45/E 2015):

  1. a) nel caso di pagamenti effettuati dall’ASD nei confronti degli atleti e dirigenti sportivi, al disconoscimento in capo ai suddetti soggetti del beneficio dell’esenzione dall’IRPEF previsto dall’art. 69, comma 23 , del DPR 22 dicembre 1986, n. 917, per i compensi, fino all’importo di 7.500,00 euro, corrisposti agli stessi dall’associazione;
  2. b) nel caso di somme percepite dall’ASD (a titolo di sponsorizzazione), al disconoscimento della deducibilità del relativo costo in capo al soggetto erogante.

Tracciabilità Pagamenti Associazioni

Le ASD in sede di accertamento hanno più volte contestato i punti a) e b) motivando che l’art. 37, comma 2) lettera a) della Legge 342 del 2000 ha sostituito e abrogato la precedente L.473/1999 come segue (Cfr. Risoluzione 45/E 2015):

 

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“I pagamenti a favore di società, enti o associazioni sportive dilettantistiche … e i versamenti da questi effettuati sono eseguiti, se di importo superiore a lire 1.000.000 (pari a 516,46 euro), tramite conti correnti bancari o postali a loro intestati ovvero secondo altre modalità idonee a consentire all’amministrazione finanziaria lo svolgimento di efficaci controlli, che possono essere stabilite con decreto del Ministero delle finanze … L’inosservanza della presente disposizione comporta la decadenza dalle agevolazioni di cui alla legge 16 dicembre 1991, n. 398 … e l’applicazione delle sanzioni previste dall’articolo 11 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471 …”

Cosa cambia dopo la Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate?

L’ASD che ha subìto un accertamento dall’Amministrazione Finanziaria sulla tracciabilità dei pagamenti (pagamenti contanti >516.46€) può esercitare in giudizio questa risoluzione per quanto riguarda a due particolari aspetti:

1) disconoscimento delle agevolazioni IRPEF delle somme corrisposte ad atleti, dirigenti, ecc (compensi e rimborsi);

2) disconoscimento deduzione del costo in campo all’impresa Sponsor.

Infatti, nel caso precedente, l’Amministrazione finanziaria avrebbe addirittura preteso il recupero delle imposte anche in capo ai percipienti (atleti, dirigenti, ecc.) per le somme fino ai 7.500€.

Successivamente, l’art. 1, comma 713, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, con decorrenza dal 1° gennaio 2015, ha innalzato da 516,46 a 1.000,00 euro la soglia dei pagamenti e/o versamenti effettuati dalle ASD soggetti all’obbligo della tracciabilità, equiparandola a quella prevista in via generale per le transazioni finanziarie4 . [per saperne di più…]

Cosa resta uguale?

a) disconoscimento della Legge 398/1991;

b) sanzioni amministrative.

“Dal quadro normativo delineato consegue che il sistema sanzionatorio applicabile – dopo le modifiche recate, con decorrenza 1° gennaio 2000, dalla legge n. 342 del 20005 – in caso di inosservanza della tracciabilità dei pagamenti e versamenti, è rinvenibile esclusivamente nel comma 5 dell’art. 25 e comporta, in capo all’associazione sportiva, la decadenza dalle agevolazioni della legge n. 398 del 1991 e l’applicazione delle sanzioni previste dall’articolo 11 del D.lgs. n. 471 del 1997, ossia la sanzione amministrativa da 258,23 a 2.065,83 euro.”

 

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