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Certificazione Unica 2015 per le Associazioni

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Il 2015 si apre con delle profonde novità per quanto riguarda le Associazioni Sportive Dilettantistiche.

Oltre a quanto già segnalato nelle newsletter precedenti, una nuova comunicazione (come non bastasse!) è necessaria al fine di non incorrere in sanzioni. A partire dal 2015, per il periodo d’imposta 2014, i sostituti d’imposta dovranno trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate, entro il 7 marzo, le certificazioni relative ai redditi di lavoro dipendente, ai redditi di lavoro autonomo e ai redditi diversi, già rilasciate entro il 28 febbraio. La scadenza è prorogata al 9 marzo essendo il 7 sabato.

Quali compensi sono oggetto di certificazione?

Le Istruzioni per la compilazione del modello, reperibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate, cita ogni tipologia di “reddito” oggetto di certificazione e comunicazione, tra cui, di importanza fondamentale per le ASD (al punto N) le indennità di trasferta, rimborso forfetario di spese, premi e compensi erogati: – nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche; – in relazione a rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale resi a favore di società e associazioni sportive dilettantistiche e di cori, bande e filodrammatiche da parte del direttore e dei collaboratori tecnici;

 

Si dovranno comunicare i compensi erogati “fino ai 7.500€”?


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DietroFront dell’Agenzia delle Entrate

Fino a ieri SI, invece oggi NO! Infatti, le istruzioni per la compilazione della Certificazione unica recitava così: In relazione alle somme individuate dal codice “N” del punto 1, devono essere ricomprese nell’importo da esporre nel punto 4 anche le somme che non hanno concorso a formare il reddito (fino a euro 7.500,00 ai sensi dell’art. 69, comma 2, del TUIR) che devono essere inoltre riportate nel successivo punto 7. Tali modalità devono essere eseguite anche in caso di erogazione di compensi di ammontare non eccedente euro 7.500,00.

Tuttavia un comunicato dell’Agenzia delle entrate del 12 febbraio, lascia la scelta al contribuente di comunicare (per il primo anno) i redditi esenti. I Compensi per gli Sportivi Dilettanti (Fino al concorri mento dei 7.500€) possono quindi non essere comunicati per quest’anno…

Rilasciare le certificazione per i compensi erogati nel 2014

Ogni ASD deve comunque rilasciare una certificazione che riassuma i compensi erogati per ciascun percipiente nel 2014 entro il 28 febbraio 2015 non più su carta libera (NOVITA’) ma sul modello reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate.

Comunicare la Certificazione Unica 2015 all’Agenzia delle Entrate. Modalità di presentazione.

 La certificazione unica può essere presentata esclusivamente per via telematica:

1) direttamente

2) tramite intermediario abilitato

Una volta ricevuto il documento l’Agenzia delle Entrate provvederà a comunicare l’avvenuto ricevimento dei dati, sempre adoperando la modalità telematica. L’utente potrà controllare «l’avvenuta ricezione» andando sul sito dell’Agenzia ed entrando nella sezione «Ricevute»

 

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Detrazione unificata al 50% per l’IVA da Sponsorizzazione e Pubblicità nelle Associazioni Sportive.

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Semplificazioni Fiscali: detrazione unificata al 50% dell’IVA per Sponsorizzazione e pubblicità delle ASD.

Dopo anni di confusione, finalmente il Decreto sulle Semplificazioni Fiscali mette la parola fine sulla famigerata interpretazione delle prestazioni di Pubblicità e Sponsorizzazione.

Con il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri, viene unificata la percentuale di detrazione forfettaria dell’IVA portandola al 50% sia per le prestazioni di pubblicità e di sponsorizzazione. Per le ASD questo comporta una novità fondamentale! Infatti, in sede di controllo l’Amministrazione Finanziaria riprendeva a tassazione i ricavi sostenuti dalle Società sportive per pubblicità (detrazione forfettaria al 50%) qualificandoli come ricavi da sponsorizzazione recuperando pertanto la quota forfettaria effettivamente detraibile, ovvero il 10% del totale IVA.

Questo ha causato per le ASD di ogni genere dei contenziosi che in alcuni casi ha portato alla chiusura delle attività sportive ed alla responsabilità, in ultima istanza, del Legale Rappresentante che si trovava a dover rispondere in prima persona ad ingenti Sanzioni.

L’art. 29 del decreto sulle semplificazioni fiscali modifica quindi l’art. 74, comma 6) del DPR 633/1972 unifica al 50% la detrazione forfettaria IVA riconosciuta per le operazioni di sponsorizzazione con quelle di pubblicità.

Và dato atto al Governo di aver modificato una questione che le Società Sportive attendevano da tempo. La scelta del Governo è stata motivata attraverso la nota che segue: “La semplificazione è operata nell’ottica della riduzione del contenzioso (dovuto in particolare alle difficoltà di distinguere tra prestazioni di pubblicità e di sponsorizzazione)”.

Il testo del Decreto Semplificazioni Fiscali.

Retroattività del decreto

La novella è stata pubblicata in gazzetta ufficiale ed entra in vigore dal 13 dicembre 2014 (guarda qui). Ci si domanda tuttavia se il decreto si possa applicare  retroattivamente. Ovvero se, anche nel caso di futuro accertamento da parte dell’Amministrazione Finanziaria si possa fare appello ad una legge che difenda da eventuali contestazioni. Molto probabilmente questa legge non consentirà la retroattività pertanto potrà valere solo dal momento della pubblicazione in gazzetta ufficiale. Tuttavia si attendono chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate.

 


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Compensi agli Sportivi Dilettanti: indennità, rimborsi, premi e compensi.

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Compensi agli atleti ed ai collaboratori

L’argomento “compensi agli sportivi dilettanti” è molto complesso poiché si riferisce a leggi e aggiornamenti di legge e, come se non bastasse, a risoluzioni dell’AE e sentenze di vari Tribunali le quali cambiano o modificano l’interpretazione della Legge risultando quindi poco chiaro come un’associazione debba comportarsi. Proviamo a fare un po’ di chiarezza.

Le leggi attualmente in vigore per i compensi agli Sportivi Dilettanti.

La disciplina fiscale attualmente in vigore per i compensi agli sportivi dilettanti sono:

– art. 67 c. 1 lett. m) TUIR: sono considerati redditi diversi le indennità di trasferta, i rimborsi forfetari di spesa, i premi e compensi, compresi i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale resi in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche (ampliamento ambito oggettivo), erogati nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche dal coni, dalle federazioni sportive nazionali, dagli enti di promozione sportiva e comunque da qualunque organismo che persegua finalità sportive dilettantistiche (ampliamento ambito soggettivo);

 

– art. 35 c. 5 D.L. 207/08: la quale amplia le attività ricomprese fra quelle rientranti dai redditi diversi, ovvero “sono comprese la formazione, la didattica, la preparazione e l’assistenza all’attività sportiva dilettantistica”;

La risoluzione n. 38/E del 17/05/2010 dell’Agenzia delle Entrate riconosce come l’art. 35 al comma 5, realizzi un ampliamento della sfera delle prestazioni riconducibili “all’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche” e di conseguenza amplia la sfera dei soggetti destinati al regime di favore, eliminando di fatto il requisito, prima essenziale, del collegamento fra l’attività resa da un percipiente e l’effettuazione della manifestazione sportiva;

– art. 69 c. 2 TUIR: elevazione della soglia di esenzione ad Euro 7.500,00 annui;

– art. 25 c. 1 legge 133/1999: sulla parte che eccede l’importo di Euro 7.500,00 annui e fino ad Euro 28.158,28 deve essere operata una ritenuta a titolo di imposta corrispondente alla prima aliquota degli scaglioni IRPEF (23% da versare con codice tributo 1040) maggiorata delle addizionali di compartecipazione all’imposta sul reddito delle persone fisiche.

Invece, sulla parte che eccede l’importo di Euro 28.158,28, deve essere operata una ritenuta a titolo di acconto corrispondente alla prima aliquota degli scaglioni IRPEF (23% sempre da versare con codice tributo 1040) maggiorata, come nel caso precedente, delle addizionali.

 

Che differenza c’è tra rimborso e compenso?

Il Compenso è il corrispettivo pagato per la prestazione di un atleta/istruttore/giudice/allenatore/dirigente/ecc. nel compimento dell’attività sportiva dilettantistica o ad essa assimilabile.

Il Rimborso è la restituzione di denaro speso per conto dell’Associazione per l’acquisto di un prodotto o servizio. Spesso è giustificato da una rendicontazione (fattura o ricevuta di spesa, ecc.).

 

Ai compensi, rimborsi, si applicano contributi INPS?

La risposta è NO. La qualificazione delle suddette somme alla stregua di “redditi diversi” comporta che per le stesse non si configuri l’assoggettamento a contribuzione previdenziale poiché l’intento del legislatore era quello di conferire a tali compensi un trattamento fiscale e contributivo agevolato in virtù del ruolo sociale svolto dallo sport dilettantistico.

 

Come si deve comportare una ASD alla luce di quanto detto?

Per una canonica ASD iscritta al registro del CONI e aderente alla L. 398/1991, operante con regime di contabilità Forfettaria, nel caso di erogazione di compensi, rimborsi, ecc. dovrebbe:

  • Farsi rilasciare dal soggetto percipiente la somma una ricevuta per autocertificazione, sottoscritta dallo stesso;
  • Per importi superiori a 516,56 Euro, effettuare il pagamento tramite c/c, assegno, ovvero ogni mezzo tracciabile.
  • Apporre la marca da bollo di importo pari a 2 Euro, con data antecedente quella dell’autocertificazione stessa, qualora l’importo del compenso sia superiore a Euro 77,47;
  • Inserire l’importo dell’uscita nel Rendiconto Economico Finanziario fra le Uscite di natura Istituzionale.

 

Nuova funzione di ASSO360: creare il compenso in automatico.

Per facilitare l’operatività dell’ASD, ASSO 360 ha messo a disposizione la funzione che consente di creare in automatico l’Autocertificazione del compenso da parte dell’atleta, dirigente, ecc. al fine di velocizzare questa operazione e inserire in automatico l’uscita nel rendiconto economico finanziario. [Guarda il video]

 

 

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