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Compensi agli Sportivi Dilettanti: indennità, rimborsi, premi e compensi.

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Compensi agli atleti ed ai collaboratori

L’argomento “compensi agli sportivi dilettanti” è molto complesso poiché si riferisce a leggi e aggiornamenti di legge e, come se non bastasse, a risoluzioni dell’AE e sentenze di vari Tribunali le quali cambiano o modificano l’interpretazione della Legge risultando quindi poco chiaro come un’associazione debba comportarsi. Proviamo a fare un po’ di chiarezza.

Le leggi attualmente in vigore per i compensi agli Sportivi Dilettanti.

La disciplina fiscale attualmente in vigore per i compensi agli sportivi dilettanti sono:

– art. 67 c. 1 lett. m) TUIR: sono considerati redditi diversi le indennità di trasferta, i rimborsi forfetari di spesa, i premi e compensi, compresi i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale resi in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche (ampliamento ambito oggettivo), erogati nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche dal coni, dalle federazioni sportive nazionali, dagli enti di promozione sportiva e comunque da qualunque organismo che persegua finalità sportive dilettantistiche (ampliamento ambito soggettivo);

 

– art. 35 c. 5 D.L. 207/08: la quale amplia le attività ricomprese fra quelle rientranti dai redditi diversi, ovvero “sono comprese la formazione, la didattica, la preparazione e l’assistenza all’attività sportiva dilettantistica”;

La risoluzione n. 38/E del 17/05/2010 dell’Agenzia delle Entrate riconosce come l’art. 35 al comma 5, realizzi un ampliamento della sfera delle prestazioni riconducibili “all’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche” e di conseguenza amplia la sfera dei soggetti destinati al regime di favore, eliminando di fatto il requisito, prima essenziale, del collegamento fra l’attività resa da un percipiente e l’effettuazione della manifestazione sportiva;

– art. 69 c. 2 TUIR: elevazione della soglia di esenzione ad Euro 7.500,00 annui;

– art. 25 c. 1 legge 133/1999: sulla parte che eccede l’importo di Euro 7.500,00 annui e fino ad Euro 28.158,28 deve essere operata una ritenuta a titolo di imposta corrispondente alla prima aliquota degli scaglioni IRPEF (23% da versare con codice tributo 1040) maggiorata delle addizionali di compartecipazione all’imposta sul reddito delle persone fisiche.

Invece, sulla parte che eccede l’importo di Euro 28.158,28, deve essere operata una ritenuta a titolo di acconto corrispondente alla prima aliquota degli scaglioni IRPEF (23% sempre da versare con codice tributo 1040) maggiorata, come nel caso precedente, delle addizionali.

 

Che differenza c’è tra rimborso e compenso?

Il Compenso è il corrispettivo pagato per la prestazione di un atleta/istruttore/giudice/allenatore/dirigente/ecc. nel compimento dell’attività sportiva dilettantistica o ad essa assimilabile.

Il Rimborso è la restituzione di denaro speso per conto dell’Associazione per l’acquisto di un prodotto o servizio. Spesso è giustificato da una rendicontazione (fattura o ricevuta di spesa, ecc.).

 

Ai compensi, rimborsi, si applicano contributi INPS?

La risposta è NO. La qualificazione delle suddette somme alla stregua di “redditi diversi” comporta che per le stesse non si configuri l’assoggettamento a contribuzione previdenziale poiché l’intento del legislatore era quello di conferire a tali compensi un trattamento fiscale e contributivo agevolato in virtù del ruolo sociale svolto dallo sport dilettantistico.

 

Come si deve comportare una ASD alla luce di quanto detto?

Per una canonica ASD iscritta al registro del CONI e aderente alla L. 398/1991, operante con regime di contabilità Forfettaria, nel caso di erogazione di compensi, rimborsi, ecc. dovrebbe:

  • Farsi rilasciare dal soggetto percipiente la somma una ricevuta per autocertificazione, sottoscritta dallo stesso;
  • Per importi superiori a 516,56 Euro, effettuare il pagamento tramite c/c, assegno, ovvero ogni mezzo tracciabile.
  • Apporre la marca da bollo di importo pari a 2 Euro, con data antecedente quella dell’autocertificazione stessa, qualora l’importo del compenso sia superiore a Euro 77,47;
  • Inserire l’importo dell’uscita nel Rendiconto Economico Finanziario fra le Uscite di natura Istituzionale.

 

Nuova funzione di ASSO360: creare il compenso in automatico.

Per facilitare l’operatività dell’ASD, ASSO 360 ha messo a disposizione la funzione che consente di creare in automatico l’Autocertificazione del compenso da parte dell’atleta, dirigente, ecc. al fine di velocizzare questa operazione e inserire in automatico l’uscita nel rendiconto economico finanziario. [Guarda il video]

 

 

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