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Scelta del regime contabile

Contabilità Forfettaria 398/1991, Scelta del regime contabile, Vademecum Costituzione Associazione Sportiva Dilettantistica

Il Regime forfetario 398/91 nelle Associazioni Sportive

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Regime forfetario, chi ne può usufruire?

Possono usufruire di tale regime i soggetti che hanno i seguenti requisiti soggettivi e oggettivi:

Requisiti soggettivi:

a) le associazioni sportive dilettantistiche e le società di capitali senza fini di lucro riconosciute dal CONI, dalle Federazioni sportive nazionali, dall’UNIRE e dagli enti di promozione sportiva;

b) le associazioni senza scopo di lucro e le pro-loco.

Requisiti oggettivi:

esercizio dell’opzione e rispetto dei limiti dimensionali (proventi commerciali per un importo non superiore a €. 250’000,00).

 

Cosa Prevede questo regime?

Esercizio dell’opzione

L’opzione deve essere effettuata per i soggetti tenuti alla presentazione della dichiarazione IVA annuale nel quadro VO.

Per coloro che iniziano una nuova attività commerciale attraverso il comportamento concludente e presentando alla fine del periodo di imposta la scelta effettuata in dichiarazione, ciò vale anche per i contribuenti esentati dalla presentazione del modello di dichiarazione annuale IVA.

Inoltre tale opzione deve essere comunicata entro 30 giorni alla SIAE di competenza.

Limiti dimensionali.

Il limite massimo per potere usufruire della Legge 398/91 è di €. 250’000,00 di proventi derivanti da attività commerciali. In caso di nuova costituzione, l’adesione può avvenire, in via presuntiva sul volume d’affari che si ipotizza di realizzare, attraverso la dichiarazione di inizio attività nella quale va indicato il volume d’affari previsto (inteso dalla data di inizio alla fine dell’esercizio in giorni). Questo valore proiettato su 365 gg. non deve superare il limite di 250’000,00 euro.

Adempimenti contabili ed agevolazioni.

  • obbligo di emettere fattura solo per le prestazioni di pubblicità, sponsorizzazioni e per le cessioni di diritti televisivi e di trasmissione radiofonica;
  • obbligo di conservare e numerare le fatture di acquisto e di vendita;
  • obbligo di annotare i corrispettivi e i proventi commerciali, una volta al mese, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di riferimento, nel modello di cui al D.M. 11 febbraio 1997 (cd. Registro Iva minori), opportunamente integrato e messo in uso per anno solare;
  • annotare distintamente nel predetto modello i proventi che non costituiscono reddito imponibile, le operazioni intracomunitarie e le plusvalenze patrimoniali;Tracciabilità Pagamenti Associazioni
  • obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi e IRAP, determinando la base imponibile in maniera forfetaria;
  • esonero dalla dichiarazione annuale Iva, la cui liquidazione viene effettuata trimestralmente entro il giorno 16 del secondo mese successivo al trimestre di riferimento (16 maggio, 16 agosto, 16 novembre e PROVA LA DEMO GRATIS16febbraio) versando forfetariamente, mediante Mod. F24, l’Iva incassata nel seguente modo: a) il 50% dell’Iva incassata su tutti i corrispettivi e proventi commerciali di qualsiasi natura ivi compresi quelli pubblicitari; b) il 50% dell’Iva incassata sulle fatture emesse per sponsorizzazioni; c) i 2/3 dell’Iva incassata sulle fatture emesse per le cessioni dei diritti televisivi e di trasmissione radiofonica. L’Iva risultante a debito viene versata senza maggiorazione dell’1%
  • esonero dall’obbligo di tenuta delle scritture contabili, di certificazione dei corrispettivi e del libro degli acquisti.

 

Scelta del regime contabile, Vademecum Costituzione Associazione Sportiva Dilettantistica

Scelta del Regime Contabile nelle Associazioni Sportive Dilettantistiche

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Una volta costituita una Associazione Sportiva Dilettantistica o una qualunque altra Associazione, è il momento di valutare e scegliere il regime contabile.

Per quanto riguarda gli obblighi di contabilità delle associazioni sportive dilettantistiche è stato stabilito con l’art. 3 del D.Lgs. n. 460/1997 che, qualora svolgano attività commerciale, tali soggetti hanno l’obbligo di tenere la contabilità separata, cioè devono separare la contabilità relativa all’attività d’impresa da quella riguardante l’attività istituzionale.

In relazione all’attività istituzionale, seppur non obbligate, avendo le associazioni obblighi di rendiconto nei confronti dei propri soci, è consigliabile che la gestione contabile venga effettuata attraverso la tenuta della contabilità ordinaria, capace di esprimere una rappresentazione sia economica che patrimoniale / finanziaria della gestione.

devices3La contabilità separata si pone in essere, quindi, enucleando dalla contabilità generale dell’associazione che, come si è detto, non prevede particolari modalità ed obblighi, tutti i proventi e i costi relativi all’attività commerciale che vanno ad essere registrati nelle scritture contabili previste dalla disciplina tributaria (D.P.R. 600/73); l’associazione sportiva in possesso di contabilità separata, dichiarerà il reddito d’impresa scaturente dall’attività commerciale nel modello UNICO – Enti non commerciali.

La separazione delle due gestioni si può realizzare o istituendo appositi registri contabili separati oppure facendo distinte annotazioni sugli stessi registri.

Le associazioni sportive dilettantistiche che svolgono anche attività commerciale possono usufruire di diversi regimi contabili:

  • Regime forfetario ex legge 398/91
  • Regime forfetario alternativo a scaglioni (art. 145 Tuir)
  • Regime di contabilità semplificata
  • Regime della contabilità ordinaria

 

In Asso360 è prevista la tenuta della contabilità secondo il regime contabile Forfettario. Non sono previsti altre tipologie di regime.