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Differenze tra socio e tesserato in una Associazione Sportiva Dilettantistica

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Quali sono le differenze fra Socio o tesserato (iscritto) ad una Associazione Sportiva Dilettantistica?

Questa è una domanda ricorrente che spesso ci viene posta. In varie Associazioni abbiamo riscontrato comportamenti diversi: diciamo che la raccomandazione del Commercialista è spesso la motivazione che porta una ASD a considerare Soci chiunque o a prassi diverse.

Per esaminare quali sono le differenze e che comportamento tenere, dobbiamo prendere in considerazione almeno 3 fattori.

IL SOCIO DI UNA ASD

In base a quanto sancito dallo Statuto, vi possono essere differenti categorie di Soci come ad esempio i Soci Fondatori, Ordinari, Onorari, ecc.. Ciascuno di questi, a seconda di ciò che sarà previsto nello Statuto, avrà poteri e responsabilità diverse.

In genere il Socio dell’Associazione è colui che:

  • assume diritti e doveri sanciti nello Statuto;
  • per assumere la carica di Socio deve presentare una regolare domanda di ammissione all’Associazione;
  • assume la carica solo dopo la formale approvazione dello stesso dal Consiglio Direttivo previo controllo di alcuni fattori (pagamento della quota sociale, approvazione dello statuto e del regolamento interno, ecc.);
  •  partecipa appieno alla vita istituzionale dell’ASD e ne condivide gli obiettivi;
  • non obbligatoriamente partecipa alla vita sociale (es. socio sostenitore, oppure socio non attivo);

2 Chi è il TESSERATO o ISCRITTO

L’iscritto è colui che aderisce ad una Associazione Sportiva Dilettantistica o ad una SSD riconosciuta dal CONI, pertanto ad una Federazione Sportiva Nazionale affiliata al CONI stesso.

Il soggetto “iscritto” ha pertanto come finalità quella di praticare l’attività sportiva senza per forza di cose partecipare alla vita associativa dell’ASD, pertanto il tesserato:

  • può non essere allo stesso tempo anche socio;
  • pratica l’attività sportiva promossa dall’Associazione seguendo regolamenti della stessa o comunque l’organizzazione delle attività stabilita;
  • è configurabile all’interno dell’ASD quale un soggetto che ha i requisiti previsti per la partecipazione all’attività sportiva seguendone perciò ogni regola fissata dal CONI o dalla Federazione di riferimento (ad esempio con riguardo al tesseramento presso una Federazione per la partecipazione a gare agonistiche).

3 STATUTO DELL’ASD

Qualora foste nella condizione di voler modificare la vostra organizzazione, dovreste come prima cosa:

  1. controllare attentamente lo statuto, perché è l’unico vero strumento che vi possa dare certezza rispetto la correttezza del vostro operare;
  2. dialogate con un consulente per dare una giusta impostazione alla vostra Associazione.

Come si distingue un Socio da un tesserato?

In generale, il Socio si distingue per avere il diritto a:

  1. approvare il Bilancio;
  2. nominare il Consiglio Direttivo;
  3. altro (definito dallo statuto).

Ora facciamo un esempio, vi risulta che in una qualunque squadra di calcio dilettante (come il calcio anche negli altri sport) siano convocati i genitori dei ragazzini ad approvare il bilancio dell’Associazione Sportiva?

In alcuni casi probabilmente si, nella maggior parte dei casi non avviene questo poiché c’è una separazione fra l’Assemblea dei Soci ed i tesserati che partecipano alle attività sportive.

Se vuoi sapere altro, scarica la guida agli adempimenti contabili nelle ASD.

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Contabilità Forfettaria 398/1991, Scelta del regime contabile, Vademecum Costituzione Associazione Sportiva Dilettantistica

Il Regime forfetario 398/91 nelle Associazioni Sportive

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Regime forfetario, chi ne può usufruire?

Possono usufruire di tale regime i soggetti che hanno i seguenti requisiti soggettivi e oggettivi:

Requisiti soggettivi:

a) le associazioni sportive dilettantistiche e le società di capitali senza fini di lucro riconosciute dal CONI, dalle Federazioni sportive nazionali, dall’UNIRE e dagli enti di promozione sportiva;

b) le associazioni senza scopo di lucro e le pro-loco.

Requisiti oggettivi:

esercizio dell’opzione e rispetto dei limiti dimensionali (proventi commerciali per un importo non superiore a €. 250’000,00).

 

Cosa Prevede questo regime?

Esercizio dell’opzione

L’opzione deve essere effettuata per i soggetti tenuti alla presentazione della dichiarazione IVA annuale nel quadro VO.

Per coloro che iniziano una nuova attività commerciale attraverso il comportamento concludente e presentando alla fine del periodo di imposta la scelta effettuata in dichiarazione, ciò vale anche per i contribuenti esentati dalla presentazione del modello di dichiarazione annuale IVA.

Inoltre tale opzione deve essere comunicata entro 30 giorni alla SIAE di competenza.

Limiti dimensionali.

Il limite massimo per potere usufruire della Legge 398/91 è di €. 250’000,00 di proventi derivanti da attività commerciali. In caso di nuova costituzione, l’adesione può avvenire, in via presuntiva sul volume d’affari che si ipotizza di realizzare, attraverso la dichiarazione di inizio attività nella quale va indicato il volume d’affari previsto (inteso dalla data di inizio alla fine dell’esercizio in giorni). Questo valore proiettato su 365 gg. non deve superare il limite di 250’000,00 euro.

Adempimenti contabili ed agevolazioni.

  • obbligo di emettere fattura solo per le prestazioni di pubblicità, sponsorizzazioni e per le cessioni di diritti televisivi e di trasmissione radiofonica;
  • obbligo di conservare e numerare le fatture di acquisto e di vendita;
  • obbligo di annotare i corrispettivi e i proventi commerciali, una volta al mese, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di riferimento, nel modello di cui al D.M. 11 febbraio 1997 (cd. Registro Iva minori), opportunamente integrato e messo in uso per anno solare;
  • annotare distintamente nel predetto modello i proventi che non costituiscono reddito imponibile, le operazioni intracomunitarie e le plusvalenze patrimoniali;Tracciabilità Pagamenti Associazioni
  • obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi e IRAP, determinando la base imponibile in maniera forfetaria;
  • esonero dalla dichiarazione annuale Iva, la cui liquidazione viene effettuata trimestralmente entro il giorno 16 del secondo mese successivo al trimestre di riferimento (16 maggio, 16 agosto, 16 novembre e PROVA LA DEMO GRATIS16febbraio) versando forfetariamente, mediante Mod. F24, l’Iva incassata nel seguente modo: a) il 50% dell’Iva incassata su tutti i corrispettivi e proventi commerciali di qualsiasi natura ivi compresi quelli pubblicitari; b) il 50% dell’Iva incassata sulle fatture emesse per sponsorizzazioni; c) i 2/3 dell’Iva incassata sulle fatture emesse per le cessioni dei diritti televisivi e di trasmissione radiofonica. L’Iva risultante a debito viene versata senza maggiorazione dell’1%
  • esonero dall’obbligo di tenuta delle scritture contabili, di certificazione dei corrispettivi e del libro degli acquisti.

 

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L’esercizio sociale di una Associazione, come fare la scelta?

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L’esercizio sociale solitamente  coincide con quello solare pertanto si apre  il primo gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Talvolta però, come nel caso delle Associazioni Sportive Dilettantistiche, l’esercizio sociale non coincide con quello solare poiché segue la stagione sportiva. Quindi ad esempio l’anno solare si chiude il 30 giugno di ogni anno.

N.B: Controlla nello Statuto il giorno di chiusura dell’esercizio sociale.

Questa informazione è molto importante per la redazione del rendiconto entrate/uscite.

E’ giusto impostare la fine esercizio al 30 giugno?

Nessuno può dirvi se sia giusto o sbagliato, sicuramente dipende da come avete organizzato amministrativamente la vostra Associazione. Potrebbe essere corretto se volete dare evidenza ai vostri soci o membri del Direttivo dell’andamento economico-finanziario della vostra Associazione.

Che cosa segue l’anno solare comunque?

Qualora abbiate scelto di amministrare un’Associazione in base all’anno diverso da quello solare (es. al 30/06) ci sono alcune questioni che vanno comunque trattate coerentemente all’anno solare:Tracciabilità Pagamenti Associazioni

– le spese vanno numerate e catalogate per anno solare;

– il Libro Iva Minore deve essere stampato per anno solare;

– La dichiarazione dei Redditi deve essere prodotta per anno solare così come il modello 770.PROVA LA DEMO GRATIS

 

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Il Team di Asso360