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Bandi e Fondi perduto per le Associazioni

27,4 Milioni di Euro a Fondo perduto dalla UE a sostegno di organizzazioni o enti pubblici attivi nel settore dello sport o l'attività fisica, interessati a lavorare con partner europei per condividere idee innovative, promuovere lo sport.
Bandi e Fondi perduto per le Associazioni

Fondo Perduto per partenariati di collaborazione nello Sport.

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27,4 Milioni di Euro a Fondo perduto dalla UE a sostegno di organizzazioni o enti pubblici attivi nel settore dello sport o l’attività fisica, interessati a lavorare con partner europei per condividere idee innovative, promuovere lo sport.

Destinatari:
Giovani, bambini, adulti, anziani, allenatori, atleti professionisti, coach e manager sportivi, animatori, educatori, insegnanti, decisori politici nel settore dello sport, dirigenti società sportive e club, personale palestre e centri sportivi e ricreativi, volontari nello sport.
Beneficiari:  
Amministrazioni locali
Amministrazioni Regionali
Amministrazioni nazionali
Enti di Formazione
ONG (Organizzazioni Non Governative)
Organizzazioni non profit
Scuole
Università
Organizzazioni europee
Altri beneficiari:
SPECIFICA BENEFICIARI
Le organizzazioni sopra elencate dovrebbero avere le seguenti caratteristiche (non esaustive):
Organismi pubblici incaricati di sport a livello locale, regionale o nazionale;
Comitati Olimpici Nazionali o confederazioni nazionali Sport;
Organizzazioni sportive a livello locale, regionale, nazionale, europeo o internazionale;
Lega sportiva nazionale;
Club sportivi;
Organizzazioni o un sindacati che rappresentano gli atleti;
Organizzazioni o sindacati che rappresentano gli operatori e i volontari nello sport
Organizzazioni che promuovono lo ‘sport per tutti’;
Organizzazioni attive nel campo della promozione dell’attività fisica;
Organizzazioni che promuovono un tempo libero attivo attraverso l’attività fisica;
Organizzazioni attive nel campo dell’istruzione, della formazione e della gioventù..

Obiettivi

Ideare, implementare e trasferire pratiche innovative in diversi settori in materia di sport e di attività
fisica tra le diverse organizzazioni e, in particolare, tra le autorità pubbliche a livello locale, regionale e
nazionale, le organizzazioni sportive, le organizzazioni sportive legate e istituti di istruzione.

Progetti Finanziabili

I piccoli partenariati di collaborazione possono coprire una vasta gamma di attività, come ad
esempio:
i) creazione di reti fra i principali soggetti chiave interessati;
ii) promozione, individuazione e condivisione di buone pratiche;
iii) preparazione, sviluppo e attuazione di moduli e strumenti per il settore dell’istruzione e della
formazione;
iv) attività per aumentare le competenze dei moltiplicatori nel settore dello sport e per sviluppare
il monitoraggio e l’analisi comparativa degli indicatori, soprattutto per quanto riguarda la
promozione di comportamenti e codici di condotta etici tra gli sportivi;

v) attività di sensibilizzazione sul valore dello sport e dell’attività fisica in relazione allo sviluppo
personale, sociale e professionale degli individui;
vi) attività per promuovere sinergie innovative tra il settore dello sport e i settori della sanità,
dell’istruzione, della formazione e della gioventù;
vii) attività per aumentare i dati concreti nel settore dello sport per affrontare le sfide della
società ed economiche;
viii) conferenze, seminari, riunioni, eventi e azioni di sensibilizzazione a sostegno delle attività
summenzionate.

Importo a Fondo perduto

80% Max dei costi ammissibili per un massimo di importo di 60.000 Euro.

Dotazione del Fondo

27.400.000 Euro

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Bandi e Fondi perduto per le Associazioni, News

Canone agevolato su Immobili dello Stato per le Associazioni Sportive. Novità dalla Legge di stabilità 2015.

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Lo sapevate che una legge dava la possibilità di avere immobili a canone agevolato per alcune Associazioni o Enti?

Ce lo ricorda la legge di Stabilità 2015 (approvata lo scorso 22 dicembre), la quale ha introdotto detta agevolazione anche con riguardo alle Associazioni Sportive Dilettantistiche.

Il DPR 296/2005 aveva infatti introdotto la possibilità che i beni immobili dello Stato potessero essere concessi in concessione (gratuita) o locazione a canone agevolato “per finalità di interesse pubblico connesse all’effettiva rilevanza degli scopi sociali perseguiti in funzione e nel rispetto delle esigenze primarie della collettività e in ragione dei princìpi fondamentali costituzionalmente garantiti” recitava la Legge.

Chi poteva beneficiare di queste agevolazioni?

Articolo 11 Soggetti beneficiari a canone agevolato 1. I beni immobili dello Stato di cui all’articolo 9 possono essere dati in concessione ovvero in locazione a canone agevolato per finalità di interesse pubblico connesse all’effettiva rilevanza degli scopi sociali perseguiti in funzione e nel rispetto delle esigenze primarie della collettività e in ragione dei princìpi fondamentali costituzionalmente garantiti, a fronte dell’assunzione dei relativi oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria, in favore dei seguenti soggetti: a) le regioni, nonché gli enti locali di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;

  1. b) gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti della Chiesa cattolica e delle altre confessioni religiose i cui rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base delle intese ai sensi dell’articolo 8 della Costituzione; c) gli enti parco nazionali di cui all’articolo 4, comma 8, della legge 23 dicembre 1999, n. 488;
  2. d) la Croce Rossa Italiana;
  3. e) le organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui all’articolo 10, commi 1, 8 e 9, del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, e le associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale previsto dall’articolo 7, commi 1 e 2, della legge 7 dicembre 2000, n. 383;
  4. f) le istituzioni a carattere internazionalistico sottoposte alla vigilanza del Ministero degli affari esteri, di cui alla tabella allegata alla legge 28 dicembre 1982, n. 948;
  5. g) le istituzioni, le fondazioni e le associazioni non aventi scopo di lucro, anche combattentistiche e d’arma, le quali:

1) (Non ammesso al visto della Corte dei conti) 1 ;

2) perseguono in àmbito nazionale fini di rilevante interesse nel campo della cultura, dell’ambiente, della sicurezza pubblica, della salute e della ricerca;

3) svolgono la propria attività sulla base di programmi di durata almeno triennale;

4) utilizzano i beni di proprietà statale perseguendo, ove compatibili con i propri scopi, l’ottimizzazione e la valorizzazione dei medesimi, garantendo altresì la effettiva fruibilità degli stessi da parte della collettività.

Ora anche le Associazioni Sportive Dilettantistiche possono beneficiare di canone agevolato o concessioni su immobili di proprietà dello Stato.

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Quali sono gli oneri per utilizzare gli Immobili dello Stato?

Il DPR precisa che le Associazioni a cui vengono concessi in locazione o concessione gli Immobili di proprietà dello Stato, provvedano alla manutenzione ordinaria e straordinaria.

 

Non resta quindi che recarvi nelle vostre amministrazioni locali di riferimento per ottenere la concessione o locazione di un immobile sfruttando l’agevolazione offerta dalla Legge di stabilità.

 

Il Team Asso360

 

Bandi e Fondi perduto per le Associazioni

1,5 milioni di Euro a fondo perduto per le Associazioni dalla Fondazione Vodafone

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La Fondazione Vodafone investe nel Terzo settore attraverso dei finanziamenti a fondo perduto affinché le Associazioni possano investire nel Digitale.

Digital for Social (il progetto) finanzia i migliori progetti Digitali da parte di soggetti del terzo settore. I migliori progetti saranno scelti e finanziati da Fondazione Vodafone con la collaborazione del Gruppo 24 Ore fra quelli presentati entro il 20 dicembre 2015.

Il Regolamento  è molto chiaro e disciplina come accedere al finanziamento e che cosa può essere finanziato. Di seguito vi forniamo un estratto del regolamento dal sito http://fondazionevodafone.digitalforsocial.it/.

vdfnChi può essere finanziato?

ONLUS, Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale, iscritte presso l’Agenzia delle Entrate;
ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO iscritte nei Registri del Volontariato regionali o provinciali;
COOPERATIVE SOCIALI O CONSORZI DI COOPERATIVE SOCIALI iscritte agli albi regionali;
APS, Associazioni di Promozione Sociale, iscritte nei registri nazionale, regionali o provinciali istituiti;
ASSOCIAZIONI E FONDAZIONI LEGALMENTE COSTITUITE;
ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE riconosciute ai fini sportivi dal CONI, che svolgono una rilevante attività di interesse sociale iscritte negli elenchi del cinque per mille (ultimo elenco pubblicato);
IMPRESE SOCIALI, riconosciute e iscritte presso il Registro delle Imprese secondo la legge 155/2006.)

Oggetto del Bando

Fondazione Vodafone Italia promuove Digital for Social. Il digitale a servizio della Buone Idee,
un bando finalizzato alla presentazione di progetti di tecnologia digitale proposti da Organizzazioni del Terzo Settore, la cui azione ha impatto sul contrasto al disagio giovanile o più in generale all’aiuto e all’assistenza dei bisogni di giovani in situazione di svantaggio .
Lo scopo del bando è dunque sostenere un processo di innovazione digitale poiché Fondazione Vodafone ritiene fermamente che la tecnologia digitale sia in grado di aumentare l’efficacia e l’efficienza delle Organizzazioni nel perseguire la propria mission, nel trovare soluzioni innovative ai problemi e alle sfide che la società presenta, diventando così strumento integrante di innovazione sociale.

Che cosa può essere finanziato?

Fondazione Vodafone Italia mette a disposizione per il bando la somma complessiva (“grant”) di € 1.500.000 da suddividere tra le diverse richieste e da destinare in erogazioni dirette.
L’ammontare delle erogazioni è a discrezione della Fondazione Vodafone Italia indipendentemente dalla somma richiesta.
Potrà essere anche offerta, come contribuzione in natura che concorre al contributo, consulenza su servizi strumentali alla produzione e alla realizzazione del progetto, quali, a titolo esemplificativo:
 Assessment delle competenze digitali dell’Organizzazione
 Piani e attività di formazione sulle competenze digitali dell’Organizzazione
 Sviluppo di piattaforme di E-Commerce
 Realizzazione o revisione di App
 Sviluppo di siti

Ulteriori informazioni possono essere trovate al sito: http://fondazionevodafone.digitalforsocial.it/.